venerdì 30 gennaio 2009

S&P500 future index, barre giornaliere

Qui potete vedere l'andamento dell'oscillatore shintzu e del suo derivato al centro al quale si preferisce dare la priorita' per l'esecuzione dei segnali. (Ricordo che l'oscillatore che vedete al centro rappresenta la differenza matematica tra l'oscillatore shintzu e la sua ema a tre periodi, su questa differenza viene ulteriormente applicata una ema per generare i segnali operativi)

La barra verticale a tutto schermo indetifica un punto di entrata interessante, dove il market ha aperto in prossimità della linea tratteggiata nera, che rappresenta una deviazione standard dalla media variabile, per poi scendere fino al limite del canale delimitato dalla linea inferiore rossa. A questo punto e' una scelta strategica, o entrare all'open o provare con un ordine limitato, con la seconda ipotesi avremmo rischiato di non entrare se il mercato avesse proseguito subito al rialzo dopo l'apertura.

Ad eccezione del primo short, dove avremmo provato short a 887 sul primo canale, subendo un drow di 20 pt, negli altri trade saremmo andati a profitto senza patire troppo.

Per mia esperienza personale, non avrei eseguito il primo short, il segnale dell'oscillatore centrale e' stato dato su un punto non cosi interessante, avrei preferito se l'oscillatore si fosse trovato almeno sopra +1, come negli altri trade.


Shintzu e Dax intraday 1 minute bar


No comment, lascio aperta la discussione, rispondero' a vostri interventi sull'immagine del dax future index.

Presentazione metodo shintzu


Il metodo shintzu consiste di un oscillatore di base, costruito sopra a robusti concetti teorici che caratterizzano la distribuzione dei prezzi nei mercati finanziari.


Quest'oscillatore genera segnali grazie una media esponenziale a tre periodi che fa da "trigger", nel momento in cui l'oscillatore incrocia la media, si genera un segnale di acquisto o di vendita.


Il segnale temporale viene successivamente filtrato se non ci sono le condizioni di prezzo ideali, significa che se l'oscillatore da un segnale ma la close si trova in una posizione non interessante, il segnale viene scartato.


Per operare questo filtraggio, si utilizza una media mobile variabile, direttamente applicata alla close del sottostante. Su questa media viene poi costruito un "envelope", dando origine quindi a un canale entro il quale il prezzo del sottostante si muove.


Nella figura in alto, potete vedere in alto l'andamento dei prezzi di Google, ogni barra rappresenta un giorno di contrattazioni, in basso avete l'oscillatore descritto sopra, al centro invece c'e' la differenza tra l'oscillatore e la sua Ema a tre periodi, potete osservare che operando in questo modo, si riduce il ritardo dei segnali operativi.


Presentazione

Buongiorno a tutti!

L'obiettivo di questo blog e' DIMOSTRARE, che i mercati non sono casuali, ma che seguno impulsi e movimenti ben precisi ed entro certi limiti calcolabili a priori.

Buon Trading